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Alla scoperta delle Eolie: Salina
Inizia il nostro viaggio alla scoperta delle Eolie, iniziamo da Salina.

Salina – (Superficie: 26,8 Kmq) è l’antica Didyme (gemella), nome derivato dalla forma dell’isola: due rilievi separati da una sella.

Il nome attuale deriva da un piccolo lago costiero sito a Lingua che, un tempo, era utilizzato come “Salina”.

E’ la seconda per grandezza dopo Lipari, ma anche la più centrale.

È l’isola più verde, famosa per la Riserva Naturale che occupa oltre la metà del territorio ed è raggiungibile seguendo suggestivi itinerari naturalistici adatti a chi voglia godere di un incantevole panorama su tutte le vicine Isole.

Il Monte Fossa delle Felci , ospita nel cono un bellissimo bosco di Felci, mentre il Monte Porri è la dimora del Falco della Regina. La durata della scalta è di circa 2 h a piedi e la via più consigliata è dal Santuario della Madonna del Terzito a Valdichiesa.

Mare pulito e “certificato”: dal 2007 ed ininterrottamente da sette anni a Santa Marina Salina sventolano le 5 vele della Guida Blu di Legambiente.

Appena giunti a Santa Marina è possibile ammirare la meravigliosa chiesa settecentesca con i suoi caratteristici campanili.

Qui si trova il più grande e attrezzato porto turistico delle Isole Eolie.

Da non perdere la viuzza interna al paese, ricca di negozietti e ristoranti tipici e dove è possibile visitare il Museo del Vino.

In località Serro dell’Acqua, un sentiero, conduce alle “Grotte Saracene”,

Da non perdere il “sito archeologico di Portella” un villaggio dell’età del Bronzo Medio di eccezionale bellezza.

Le capanne sono a pianta ovale o circolare di circa 3-4 metri di diametro, scavate interamente nella roccia vulcanica (lapillo) e foderate da un muro a secco costruito con grandi pietre di mare e pietre vulcaniche.

Da Santa Marina, dopo circa 2 Km, si raggiunge la frazione di Lingua, con il lago di acqua salmastra dal quale in tempi passati si ricavava il sale e dal quale prende il nome l’isola. A pochi passi dal laghetto troviamo il Museo Civico e il Museo Archeologico dell’Isola.

Malfa è il comune centrale dell’isola. E’ anche il più popolato ed è qui che sorgono i più grandi hotel dell’Isola.

Cuore agricolo dell’intero arcipelago, Malfa è adagiata su un terrazzo collinare a 90 metri sul livello del mare. Per la sua esposizione a settentrione è il luogo più fresco e verdeggiante dell’isola. Si trova in posizione centrale strategica per raggiungere gli altri punti e località di Salina.

Qui è stato costituito il Museo dell’Emigrazione della popolazione Eoliana.

Da non perdere: la spiaggia di Punta Scario, il piccolo porticciolo dei pescatori di “Scalo Galera” e la bellissima baia di Pollara nota per le scene del film di Massimo Troisi Il Postino“.

La piazza di Malfa, con la “rosa dei venti” è sovrastata dalla chiesetta dell’Immacolata.

Pollara è un piccolo paesino che erge nella fossa vulcanica di mezzo cratere. Dell’altra metà è possibile ammirane solo un piccolo neck che affiora dal mare, il cosiddetto “Faraglione“. Raggiungendo Pollara da Malfa, si arriva al “Castello“, un piccolo forte costruito durante la prima guerra mondiale, affacciandosi dal piccolo spiazzale di fronte al castello si può ammirare la parte di cono vulcanico all’interno della quale sorge il piccolo paesino di Pollara. Consigliamo sicuramente una visita alle “Balate“, . Qui è possibile ammirare dei magazzini scavati nel tufo ed è possibile tuffarsi nelle acque cristalline dell’isola; proseguendo è possibile ammirare anche il “Perciato” un suggestivo arco di roccia vulcanica. E’ anche il posto migliore dove ammirare il tramonto, si dice sia tra i più belli al mondo, dove il sole assume il colore rosso fuoco e tramonta accanto alle isole di Filicudi e Alicudi.

Capo Faro, situata tra Malfa e Santa Marina, è una piccola frazione caratterizzata da un’alta scogliera a strapiombo sul mare e sormontata da un faro. Qui vi troverete immersi nelle coltivazioni di Malvasia.

Infine Leni, a circa 200 mt di altitudine, anche questa immersa nel verde dei vigneti di Malvasia di cui l’Isola ne è ricca soprattutto nella frazione di Valdichiesa, che si trova proprio tra le due selle dell’Isola.

A Valdichiesa troviamo anche il santuario della Madonna del Terzito, diventato meta di pellegrinaggio per gli isolani, soprattutto in occasione della ricorrenza del 23 luglio. Il nome del Santuario è dovuto alla “leggenda”, che racconta che in questo punto la Madonna sia apparsa ben tre volte.

Da qui partono anche i sentieri del trekking per arrivare in cima al Monte Fossa.

Si prosegue verso la pittoresca frazione di Rinella, piccolo borgo di pescatori dove è presente l’unica spiaggia di sabbia nera dell’isola, è sormontata da grotte scavate nella roccia che servivano da ricovero per le barche.

La Malvasia e Il Cappero di Salina

La Malvasia è il vino tipico dell’Isola

Salina è famosa anche per un altro prodotto: i capperi di Salina, presidio Slow Food.

 

 

Salina è un’isola fantastica.. perchè non fare un’escursione?

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